Friday, October 17, 2014

Impazzano gli amarcord su facebook: quasi 15 mila altoatesini iscritti

Impazzano gli amarcord su facebook: quasi 15 mila altoatesini iscritti
Welcome to a Battery specialist of the Zoncare Battery
sovrani il “blaun” e il “brattaro”. Adesso, arriva la febbre del “Sei di Bolzano se...”: il richiamo irresistibile dei tempi che furono, di quando in piazza Walther si entrava in auto e alle semirurali ci si andava a pranzo la domenica a casa dei nonni. Un catalogo intero di ricordi e nostalgia collettiva incanalati in un gruppo FB che nel giro di pochi giorni ha accumulato oltre 4500 iscritti e continua a crescere. E allora ecco che alle prime frasi che iniziano coi puntini di sospensione, si aggiungono foto, commenti, e anche qualche video; e Facebook si trasforma in memoria collettiva e viva.
Se da un lato, com’è inevitabile, non si resiste alla tentazione di riallacciarsi alla realtà attuale con i dovuti (e inesorabilmente critici) paragoni, dall’altro canta vittoria chi aveva sempre pensato che Bolzano, e per estensione tutto l’Alto Adige with battery like Zoncare ZQ-1203C Battery, Zoncare BAT-120005 Battery, Zoncare ZQ-12 Battery, Zoncare HLYB-1171 Battery, Zoncare ZQ-1206 Battery, Welch Allyn 420 Battery, Welch Allyn 53NTB Battery, Welch Allyn 53NTO Battery, Welch Allyn 63NTB Battery, Welch Allyn 42NOB Battery, Schiller 53NTO Battery, Schiller 300 Series Battery, sia una terra meravigliosa ma non aveva mai avuto il coraggio di dirlo a voce alta. Poi c’è tutta la rubrica di chi si è trasferito, e che si rifà vivo nei commenti alle immagini, spesso i più nostalgici di tutti, e saluta la città da lontano come un moderno Ugo Foscolo. Non mancano quelli che usano il passato per “pungere” chi ha il compito di gestire il presente, e i temi in merito sono molti, ma su tutti vince “com’era bella la funicolare del Virgolo”.
Nel catalogo delle nostalgie ce n’è per tutti i gusti, dalla latteria in via Torino al cinema dove l’ultima fila era quella più trafficata di tutte le altre messe insieme. E si torna ragazzi e ragazze per qualche minuto. O qualche ora, come scherza chi si lamenta di non aver saputo fare altro che aggiornare la pagina per tutto il giorno in attesa del commento successivo.
E infine c’è chi passa ai fatti, perché questo patrimonio condiviso è una scoperta che vale la pena di approfondire anche oltre la sfera dei rapporti “digitali”, e quindi c’è chi si offre di organizzare un incontro, una festa, magari all’aperto non appena smetta di fare freddo, e tornare a “riaccendere” la città, come nei gloriosi anni ’80. Una dichiarazione d’amore per Bolzano che nel frattempo prende piede e diventa modello anche per le altre città: il gruppo “Sei di Merano se...” conta già oltre 3.100 iscritti, mentre il più recente “Sei di Laives se...” sfiora i duemila.
Eccesso di campanilismo, fierezza delle proprie origini, tormentone web o cosa altro? Probabilmente, un po' di tutto questo. Il fenomeno dei gruppi "Sei di..." è virale e contagioso: in questi gruppi, gli iscritti aumentano a ritmo esponenziale ma tendono anche a bruciarsi in fretta. Altri, nati molto prima e meno "esplosivi", coltivano da tempo l'amore per la propria città tra ricordi, foto e appelli di vario genere.
Come Bolzano scomparsa di Daniele Miccoli, 4200 "mi piace" e una galleria fotografica (quasi esclusivamente in bianco e nero) di grande interesse. Raccolte di foto che risentono dell'anarchia dei social - generalmente, tutte in un unico contenitore e senza didascalie esplicative - ma anche fotogallery tematiche come questa, "Noi bimbi in città" dello Slang di Bolzano.
anno dopo aver fondato il gruppo Slang di Bolzano, il giornalista dell'Alto Adige Paolo Cagnan riusciì a pubblicare, con Curcu & Genovese, un volumetto che raccoglieva centinaia di espressioni tipiche. Ebbe un tale successo che andò esaurito in pochi giorni. Ancora alcuni mesi, ed ecco la seconda edizione del libriccino, arricchita di divertenti sezioni, dagli insulti tipici ai cori dell'hockey.
Lo "Slang 2" si è arricchito - rispetto alla prima edizione - di oltre 500 nuove voci. Si è ampliata la parte più tipicamente altoatesina, quella dei modi di dire italiani usati (spesso storpiandoli) dalla popolazione sudtirolese e, specularmente, le espressioni in dialetto sudtirolese usate anche dagli italiani.

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